Tratto dal Calendario filosofico
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mercoledì 24 febbraio 2016
giovedì 27 novembre 2014
Il Gigante chiamato Jimi Hendrix
Oggi sarebbe stato il compleanno di Jimi Hendrix, che
poter dire di un personaggio cosi grandioso?
Beh innanzitutto che è stato uno dei maggiori innovatori
della chitarra elettrica. Infatti durante la sua intensa e breve carriera è
stato un pioniere delle sound che sarebbero diventate le future evoluzioni del
Rock.
Nasce nel 1942 come Johnny Allen Hendrix a Seattle dal padre James Allen “Al”
Hendrix e la moglie Lucille Jeter, appena diciasettenne. Con molta propabilità
il nome gli fu dato dalla madre in omaggio più importanti della sua vita, il
marito e l’amante John Williams.
Fin dagli inizi il piccolo Jimi ebbe una vita travagliata. Durante la sua
prima infanzia venne sballottato tra parenti e amici, perché il padre in
servizio militare durante la seconda guerra mondiale lo lasciò alla madre la
quale per via della giovane età era propensa a lasciare il bambino a casa per
uscire a divertirsi.
Fino a quando presi dalle difficoltà economiche la nonna materna decise di
affidare il piccoletto ad una coppia di amici, i Champ, che erano intenzionati
ad adottarlo.
Ma nel novembre 1945 finalmente tornò il padre e recuperò il figlioletto
cercando di salvare il matrimonio.
L’11 settembre 1946 Al cambiò il nome al figlio, che divenne James Marshall
Handrix, in onore del defunto zio di Jimi.
In questo breve periodo di quiete famigliare gli arrivarono due fratellini,
Leon e Joseph, ma i gravi problemi economici che li costrinsero a trasferirsi
in un povero quartiere periferico della città natale, e le continue liti
famigliari, portarono i genitori a separarsi del tutto. La madre decise di
andarsene e i figli, Jimi e Leon furono affidati al padre Al, mentre Joseph, il
più piccino venne dato in affidamento.
La madre di tanto in tanto tornava a trovare i figli, ma questa
discontinuità segnò per sempre la sua vita affettiva, creando grossi problemi
nei rapporti umani ed affettivi della Rockstar.
I primi passi verso la musica del giovanissimo Hendrix furono faticosi.
Jimi infatti cominciò a pizzicare la corda con il “filo sul muro”, per poi
passare alla costruzione di un cordofono. Tutti metodi rudimentali, gli unici
che però poteva permettersi.
Il 2 febbraio 1958 le mancò la madre, che morì di cirrosi epatica. Dopo qualche
tempo dalla perdita il padre Al regalò finalmente una chitarra vera a Jimi Hendrix,
una chitarra che però era per destri ma lui era mancino. Tuttavia imparò
velocemente a suonarla, rovesciandola, e questa abitudine caratterizzò tutta la
sua carriera artistica.
Jimi cominciò suonando in piccoli pub in vari gruppi
musicali, facendosi le ossa e pian piano carriera, sino a diventare il gigante
conosciuto da tutti… E il resto è leggenda…
Muorì il 18 settembre 1970, ma le circostanze della morte
sono ancora oggi sconosciute.
Il suo corpo è oggi conservato nella tomba di famiglia
fatta erigere dal padre per il figlio al Greenwood Memorial Park di Renton, a
sud della città natale. Sulla lapide insieme al nome venne fatta incidere la
sagoma della Fender Stratocaster, quella che da sempre è riconosciuta come la
sua chitarra simbolo.
Le esibizioni che sono rimaste nell’immaginario
collettivo sono il suo esordio al Festival di Monterey nel 1967, durante il
quale concluse la performance dando fuoco alla sua chitarra, davanti al
pubblico sbigottito. E la chiusura del Festival di Woodstock del 1969 in cui
reinterpretò l’Inno nazionale statunitense in modo provocatoriamente distorto e
cacofonico, dandogli una dissacrante visionarietà artistica.
martedì 11 novembre 2014
Un poco di Fantasia
Fantasia è un film del 1940 diretto da registi
vari. È un film d'animazione americano prodotto da Walt Disney
e distribuito dalla Walt Disney Productions. È il terzo Classico
Disney.
Il
film è composto da otto segmenti animati impostati su pezzi di musica classica
diretti da Leopold Stokowski, sette dei quali sono
eseguiti dall'Orchestra di Filadelfia. Il critico
musicale e compositore Deems Taylor agisce come Master of Ceremonies, introducendo ogni
segmento in scene live action interstiziali.
Poiché i costi di produzione erano cresciuti,
superando il possibile guadagno, Disney decise di includere il corto in un
lungometraggio con altri segmenti impostati su pezzi classici. La colonna
sonora venne registrata usando un processo multicanale e riprodotta in
Fantasound, un innovativo sistema di riproduzione del suono che rese Fantasia il primo film commerciale
proiettato in stereofonia.
Fantasia
debuttò in un numero limitato di sale in tredici città degli USA dal 13
novembre 1940.
Ricevette reazioni critiche contrastanti, e non fu in grado di
realizzare un profitto. In parte ciò fu dovuto alla seconda guerra mondiale, che tagliava
fuori il redditizio mercato europeo, ma anche agli elevati costi di produzione
del film, alle spese di affitto dei cinema e all'installazione delle
attrezzature Fantasound per le proiezioni limitate. Inoltre, il pubblico che
ritenne che Disney era improvvisamente diventato "colto" si
allontanò, preferendo i suoi disegni animati standard. La pellicola venne
riproposta più volte con video e audio eliminati, modificati o restaurati in
ogni versione.
A
oggi, Fantasia ha incassato 76,4 milioni di dollari di entrate nazionali ed è
il 22° maggior incasso cinematografico di tutti i tempi negli USA. Il nipote di
Walt, Roy E. Disney,
co-produsse un sequel
uscito nel 1999 dal titolo Fantasia 2000.
Tratto da Wikipedia
Per visualizzare Fantasia 1940:
https://www.youtube.com/watch?v=4e_pbpmzczI
domenica 12 ottobre 2014
“Holy Crab”: Diamo voce ai Granchi Corridori!!!
Cercando notizie sull’Artista e nostro Amico, Riccardo Mazzei, per l’Antologica della storica Rassegna “L’Arte in Trattoria” che avrà luogo nelle sale del nostro Ristorante tra qualche mese, ci ha incuriosito questo Flash Mob:
“Holy Crab”: Diamo voce ai Granchi Corridori!!!
“Un popolo di granchi
seduto sugli scogli
si gode beato,
uscito dal mare, l’aria del mare.
L’anima dei poeti
L’anima dei poeti
nell’ideale assisa,
ispirata così, talor si gode,
uscita dalla vita,
il
canto della vita.”
Questa è la poesia di Manrico Murzi che accompagna il Flash
Mob “Holy Crab” a favore dei Granchi Corridori
(Pachygrapsus Marmoratus) organizzata da Legambiente e ideata dall’artista Elbano/NewYorkese
Riccardo Mazzei, per il passaggio della Goletta Verde Speciale che accompagna
l’ultimo tragitto della Costa Concordia dall’Isola del Giglio a Genova.
Mazzei, vive a New York, nasce nel
1956 sull’Isola d’Elba, a Marciana Marina. Alla quale ha dedicato molte opere e
installazioni, ricche di bellezza, natura, speranze e ricordi. Riccardo, ha esposto
con noi per la Rassegna “L’Arte in Trattoria” il lontanissimo 11 maggio del
1987, quando il Ristorante All’Insegna del Gallo (ora situato a Scandicci in
Via Poccianti, 6) risiedeva ancora al Galluzzo.
Mazzei ha appreso la notizia della rimozione e riposizionamento
a terra dei sassi giacenti su una parte del litorale di Marciana Marina, detta
“del Capitanino”, pochi mesi fa su Internet . Un intervento sull’ambiente che
lo ha lasciato perplesso ed amareggiato, ed ecco l’idea di “dare voce ai
Granchi”.
Spiega Mazzei «Ho immaginato di
ripopolare quei sassi; dipingendovi 130 granchi a grandezza naturale in modo
realistico; uno per ogni anniversario del Comune di Marciana Marina, dall’anno
della sua fondazione; il 1884, quando la Marina di Marciana fu costituita ente
comunale a se stante.
Opererò usando solo materiali naturali e biodegradabili, seguendo il mio modo
di vedere gli interventi d’arte nell’ambiente e in questo caso l’inchiostro
nero di seppia. Una popolazione silenziosa di granchi chiede aiuto ad una
popolazione troppo silenziosa di uomini. Holy crab!».domenica 17 novembre 2013
Il canale di Suez compie 144 anni...
Tanti auguri Canale di Suez…
oggi spegni ben 144 candeline!!!!
Il canale di Suez (arabo: قناة السويس), è un canale artificiale navigabile costruito in Egitto, ad
ovest della penisola del Sinai, tra porto Said sul mar
Mediterraneo e Suez sul mar Rosso.
Il canale permette la
navigazione dall'Europa all'Asia, senza la necessità
di circumnavigare l'Africa sulla
rotta del capo di Buona Speranza, come si era fatto
fino all'apertura del canale, avvenuta il 17 novembre 1869. Prima della
costruzione del canale alcuni trasporti venivano effettuati sulla rotta del
canale (non ancora esistente) scaricando le navi e trasportando le merci via
terra dal Mediterraneo al Mar Rosso (o viceversa), dove venivano reimbarcate.
Alla costruzione il canale
misurava 164 km di lunghezza, 8 m di profondità, 52 m di larghezza e consentiva
il transito di navi con pescaggio massimo di 6,7 m.
In seguito ai lavori di
allargamento (2010) oggi il canale misura: 193,30 km di lunghezza, 24 m di
profondità, 205/225 metri di larghezza (a 11 m di profondità) e consente il
transito di navi con pescaggio massimo di 20,12 m.
Nel 1799, durante la
spedizione in Egitto, il generale francese Napoleone
Bonaparte contemplò
l'idea di costruire un canale, ma un rilievo preliminare concluse erroneamente
che il dislivello fra i due mari era di 10 metri, il che avrebbe reso
necessario un sistema di chiuse. Così
nel 1846 una "Société d'étude pour le canal de Suez", rilevò
nuovamente la topografia della zona del canale, questa volta però con grande
precisione dimostrando che la differenza d'altitudine tra le superfici dei due
mari era trascurabile.
Il progetto
definitivo fu redatto da Luigi Negrelli, un ingegnere tirolese, nato a Fiera di Primiero, in Trentino, allora dominio
dell'Impero
d'Austria. Nel 1854 Ferdinand
de Lesseps, diplomatico francese in Egitto dal 1830, ottenne
una concessione dal Khedivè d'Egitto, al fine di costituire una società che costruisse un
canale marittimo aperto a navi di ogni nazione e lo gestisse, affittando la
terra per 99 anni. Il canale fu infine costruito tra il 25 aprile 1859 e il 1869 da una compagnia francese diretta dallo stesso Ferdinand, con macchinari appositamente
concepiti per l'opera.
Il canale ebbe un
effetto immediato e fondamentale sui commerci mondiali e giocò un ruolo
importante nello sviluppare la navigazione a vapore e nell'aumentare la
penetrazione europea in Africa, specie orientale, che venne ben presto spartita
tra le potenze europee. Il successo del canale incoraggiò i francesi ad
imbarcarsi nella costruzione del canale
di Panamá, impresa che però non riuscirono a completare.
La prima nave
attraversò il canale il 17 febbraio 1867, ma il canale venne inaugurato il 17 novembre
1869 alla presenza dell'imperatrice
Eugenia con
una cerimonia sfarzosa, per la quale Johann
Strauß jr compose
la Egyptischer-Marsch (Marcia egizia).
Per
l'inaugurazione, il kedivè d'Egitto aveva chiesto a Giuseppe Verdi di
comporre un inno, ma Verdi, restio a comporre musica d'occasione, aveva
rifiutato; i contatti con Verdi comunque continuarono, e culminarono nella
composizione dell'Aida, andata in scena al Teatro khediviale dell'Opera del Cairo il 24 dicembre del 1871.
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