mercoledì 18 marzo 2015

Mostra Antologica “L’Arte in Trattoria” : Cooperativa la Tinaia




Trentanni di arte e di cucina, dopo Placido Scandurra hanno esposto con noi quasi trentanni fà:
 
Cooperativa “La Tinaia”, era un Centro di Attività Espressive, aperto nel 1975 all’interno del ex Ospedale Psichiatrico San Salvi a Firenze. La Tinaia offriva al paziente la possibilità di trovare un  mezzo di espressione di sé stessi attraverso l’arte terapia, creando “pezzi Unici” di Pittura, Scultura e Ceramica. I ragazzi della Tinaia hanno esposto da noi il 18 luglio del 1988 al Galluzzo. 

Elenco delle opere:

  1.  Lupi 35x40 olio su tela
  2. S. Spirito 40x30 olio su cartone
  3. Incubo  - 80x80 olio su tela
  4. Immagini infernali  - 50x70 olio su cartone

 
Lupi


S. Spirito




Incubo

Immagini Infernali


mercoledì 25 febbraio 2015

Mostra Antologica “L’Arte in Trattoria” : Placido Scandurra


Trentanni di arte e di cucina, il sesto artista ad aver esposto con noi trentanni fà è:

Placido Scandurra, Siciliano del 1947, studia pittura e restauro e questa sua abilità lo porta a Roma all’Istituto Centrale di Restauro e all’Accademia di Belle Arti. Dai viaggi in Oriente sviluppa gli "archetipi" ossia "forme primordiali totemiche”. Placido espone da noi l’11 aprile 1988, al Galluzzo.
Elenco delle opere:

  1. L’archetipo 50x70 incisione ritoccata a tempera
Archetipo

domenica 22 febbraio 2015

Mostra Antologica “L’Arte in Trattoria” : Fernando Pereznieto




Trentanni di arte e di cucina, il quinto artista ad aver esposto con noi trentanni fà è:

Fernando Pereznieto (1938/2001) Città del Messico. Pittore Architetto, Scultore unisce l’arte messicana e italiana  ottenendo un proprio stile magico e fantastico. Le sue opere sono un viaggio tra dimensioni e tempi lontani. Fernando espone al Galluzzo  il 18 gennaio del 1988. 
Elenco delle opere:

  1. Suoni lontani 50x70 litografia e acquerello
  2. Elisir 80x70 litografia con olografie
  3.  Capricciosi fiorentini 25x70 litografia
 
Suoni lontani


Elisir

Capricciosi fiorentini

domenica 15 febbraio 2015

Mostra Antologica “L’Arte in Trattoria” : Giampiero Poggiali



Trentanni di arte e di cucina, il quarto artista ad aver esposto con noi trentanni fà è:
 
Giampiero Poggiali, nasce a Firenze nel 1936. Nel ‘68 comincia la carriera artistica, importanti sono le sue sculture, che espone in numerose collezioni museali pubbliche e private (Galleria degli Uffizi). Giampiero ha esposto con noi il 16 novembre del lontano 1987, al Galluzzo.

Elenco delle opere:

  1. G.E.R.M.O.G.L.I. - 60x70 tecnica mista
Germogli

venerdì 30 gennaio 2015

Mostra Antologica “L’Arte in Trattoria” : Cristine Persson



Trentanni di arte e di cucina, il terzo artista ad aver esposto con noi trentanni fà è:

Cristine Persson, nasce nel 1955 in Svezia, si laurea in Arte a Stoccolma e  prosegue  i suoi studi  a Parigi. Espone e partecipa a vari concorsi con quadri di stoffa. Nel 1996 arricchisce la sua tecnica con nuovi Collage di Carta/Stoffa e Olio. Cristine ha esposto con noi il 13 luglio 1987 al Galluzzo.

Elenco delle opere:

  1. Elefanti 100x120 stoffa su stoffa 
Elefanti

mercoledì 28 gennaio 2015

La teoria del tutto al cinema

La tv vi annoia o più semplicemente volete uscire di casa? O forse avete già guardato i programmi tv oggi e non avete trovato nulla di bello. Bene, l’idea è quella di recarvi al cinema per il film “La teoria del tutto”, splendido film sulla vita di Stephen Hawking. Per chi non lo sapesse, Stephen Hawking è un noto scienziato divenuto famoso nel tempo non solo per aver formulato illuminanti teorie fisiche ma anche, purtroppo, per la sua debilitante malattia che lo ha costretto ad una vita immobile su una sedia a rotelle.
Il film risulta di ottima fattura lasciando lo spettatore sempre sull’orlo di un pianto senza fine. E’ straziante vedere come un ragazzo in piene forze e nel pieno della sua giovinezza possa ridursi senza forze e del tutto inerme su un’anonima sedia a rotelle, ma tutto questo non vuol dire che il film non sia anche divertente. Infatti, l’intera pellicola è stata “condita” con dell’autoironia dello stesso Dottor Hawking. E’ cosa nota come, nonostante la sua condizione, Stephen sia in grado di scherzare e di far sorridere gli altri (per una volta lasciatemelo chiamare per nome, come fosse un amico) e tutto questo viene riportato anche nel film in modo tale da non risultare un prodotto puramente drammatico. Divertente la scena in cui Stephen viene appeso ad una statua da un amico.
Data la natura stessa della sua vita e del suo matrimonio, non mancano toccanti riflessioni sulla vita di coppia e su quanto possa spingersi l’amore per una persona andando oltre mille difficoltà nonostante evidenti e forti pressioni psicologiche.
Due ore di film che volano via senza stancare affatto tanto da arrivare ai titoli di coda e non sentirne per nulla il peso.

Marc Sellier